Il mare rosso

Gilbert Keith Chesterton
Il mare rosso

Traduzione di Giulio Mainardi.
Tutti i diritti riservati.

Metro. Strofe di quattro decasillabi e quattro versi di tredici sillabe (con accenti fissi su 4a, 8a e 12a sillaba). Rime: XaYaZbWb.


THE RED SEA

Our souls shall be Leviathans
In purple seas of wine
When drunkenness is dead with death,
And drink is all divine;
Learning in those immortal vats
What mortal vineyards mean;
For only in heaven we shall know
How happy we have been.

Like clouds that wallow in the wind
Be free to drift and drink;
Tower without insolence when we rise,
Without surrender sink:
Dreams dizzy and crazy we shall know
And have no need to write
Our blameless blasphemies of praise,
Our nightmares of delight.

For so in such misshapen shape
The vision came to me,
Where such titanic dolphins dark
Roll in a sunset sea:
Dark with dense colours, strange and strong
As terrible true love,
Haloed like fish in phosphor light
The holy monsters move.

Measure is here and law, to learn,
When honour rules it so,
To lift the glass and lay it down
Or break the glass and go.
But when the world’s New Deluge boils
From the New Noah’s vine,
Our souls shall be Leviathans
In sanguine seas of wine.


IL MARE ROSSO

Le nostre anime saranno leviatani
dentro mari violacei di vino
quando fia morta l’ubriachezza colla morte,
ed il ber totalmente divino;
ad imparar dentro quei tini imperituri
qual è il senso dei frali vigneti;
poiché soltanto in paradiso scopriremo
quanto gai siamo stati qui e lieti.

Come le nuvole che rotolan nel vento
poter bere e nel mar derivare:
senza insolenza torreggiar quando c’alziamo,
senza resa poter affondare;
conoscerem vertiginosi e folli sogni,
né dovremo più scrivere nui
queste incolpevoli bestemmie in dolce lode,
questi incubi pieni di frui.

Perché in siffatta strana forma deformata
presso me la visione arrivò,
in cui titanici delfini nuotan scuri
in un mare d’occaso bordò:
scuri di dense sfumature, strane e forti
come amore verace e tremendo,
nimbati come di fosforea luce pesci
vanno i mostri sacrati fluendo.

Misura e legge sono qui, perché impariamo,
quando impone l’onore d’agire,
a sollevare alto il bicchiere e poi posarlo
o a spezzare il bicchiere e partire.
Quando però fermenterà il nuovo diluvio
dai noachidi nuovi vitigni,
le nostre anime saranno leviatani
dentro mari di vino sanguigni.