2023

Dopo la pubblicazione della mia proposta di riforma grafica del 2021, nel 2023 ho pubblicato un libretto interamente scritto in ortografia riformata, con una piccola modifica rispetto al ’21. Il libretto è una mia traduzione di Chesterton: Introduzione al Libro di Giobbe (Trento: «Edizioni del Faro»).

La modifica consiste in una differenza nella rappresentazione della zeta.

Per il resto, nulla è cambiato e tutto il volume è scritto secondo la proposta del ’21.

Di séguito le regole ortografiche di questa proposta. (Legenda: A⟨ ⟩ = grafia Attuale; N⟨ ⟩ = grafia Nuova proposta).

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     Z — Zeta dolce (/ʣ(ʣ)/) e zeta dura (/ʦ(ʦ)/) vanno denotate rispettivamente con ⟨z⟩ per /ʣ(ʣ)/ e una ⟨t⟩ col terminale inferiore di ⟨j⟩ —qui approssimata con ⟨ț⟩; in alternativa si può approssimare con ⟨ţ⟩— per /ʦ(ʦ)/. Es.: N⟨poțțo, țucca, garza, bronzo⟩.
     S — Esse dolce (/z/) ed esse dura (/s/) vanno denotate rispettivamente con ⟨ʃ⟩ per /z/ e ⟨s⟩ per /s/. Es.: N⟨seta, riso, viʃo, aʃma⟩.
     I, U — Dove A⟨i⟩ e A⟨u⟩ hanno valore consonantico (/j/, /w/), si denotano rispettivamente con ⟨j⟩ e ⟨ʋ⟩. Dove A⟨i⟩ ha valore solamente diacritico (o etimologico), si denota con ⟨j⟩. Es.: N⟨manuale, Riace, qʋindi, gʋanto, scjame, sciare, mancja, magia⟩.
     GLI — Nei casi in cui A⟨gli⟩ dia una pronuncia /ɡli/ o /ɡlj/ (anziché la piú consueta /(ʎ)ʎ(i)/), si userà una scrittura diversa, rispettivamente ⟨ghli⟩ e ⟨ghlj⟩. Es.: N⟨paglja, figljo, ganghljo, anghlicano⟩.
     E, O — Quando A⟨e⟩ e A⟨o⟩ si pronunciano aperte (/ɛ/, /ɔ/) si scrivono ⟨ɛ⟩ e ⟨ɔ⟩. Es.: N⟨cena, come, bɛllo, ɔro, pɔrtapenne, sɛicɛntodue⟩.
     ACCENTO — In una parola con due o piú vocali, l’accento si segna quando non cade sulla penultima vocale (⟨j⟩ e ⟨ʋ⟩ non sono vocali). Se una parola finisce per consonante, l’accento si segna invece quando non cade sull’ultima vocale. L’accento è sempre acuto: ⟨´⟩. Es.: N⟨fábbrica, flúido, portándoceli, áula, paura, altruista, pendii, dio, cacao, suo, avventura, cosí, Catmandú, perché, caval donato, métter mano⟩.

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Di séguito un esempio: una pagina del libro.